In questo progetto ho voluto fondere moda e mito, ispirandomi alle figure delle janare, le streghe del folklore beneventano, per raccontare un immaginario intimo, arcaico e femminile.
Abbiamo scattato nel cuore del Parco Regionale del Taburno, in una radura immersa nel silenzio e nella luce soffusa del sottobosco. La modella, avvolta nei capi artigianali di Gemyni Lingerie, diventa un’estensione stessa della natura: selvaggia, elegante, potente.
L’atmosfera è sognante e sospesa nel tempo — ho lavorato con luce naturale e tonalità calde, cercando un’estetica pittorica e materica. Ogni dettaglio, dalla posa alla texture della corteccia, è pensato per evocare un legame profondo tra corpo e terra, moda e ritualità
In questo progetto ho voluto fondere moda e mito, ispirandomi alle figure delle janare, le streghe del folklore beneventano, per raccontare un immaginario intimo, arcaico e femminile.
Abbiamo scattato nel cuore del Parco Regionale del Taburno, in una radura immersa nel silenzio e nella luce soffusa del sottobosco. La modella, avvolta nei capi artigianali di Gemyni Lingerie, diventa un’estensione stessa della natura: selvaggia, elegante, potente.
L’atmosfera è sognante e sospesa nel tempo — ho lavorato con luce naturale e tonalità calde, cercando un’estetica pittorica e materica. Ogni dettaglio, dalla posa alla texture della corteccia, è pensato per evocare un legame profondo tra corpo e terra, moda e ritualità


